sanificazione aria indoor
La fotocatalisi si è dimostrata estremamente efficace nell’eliminare un vasto spettro di microrganismi.
Il processo fotocatalitico non si limita a uccidere le cellule batteriche, ma ne provoca la completa decomposizione attraverso un processo biochimico avanzato.
qualità dell'aria indoor
spesso sottovalutata
Per la maggior parte della nostra giornata respiriamo in ambienti chiusi, casa e ufficio, ed è questa la qualità dell’aria che dovrebbe quindi preoccuparci di più.
Oltre a virus e microrganismi, i composti organici volatili sono costantemente indicati tra gli gli inquinanti più significativi negli ambienti indoor.
Le sorgenti di inquinamento di Composti Organici Volatili (COV) nell’aria degli ambienti indoor sono diverse e riguardano un po’ tutti gli oggetti e le attività domestiche: in primis i materiali da costruzione e di arredo (le cui emissioni perdurano anche per anni), i prodotti cosmetici o deodoranti, il fumo di sigaretta, i materiali di pulizia e prodotti vari (es. colle, adesivi, solventi, vernici), gli abiti trattati recentemente in lavanderia, i dispositivi di riscaldamento, le stampanti e fotocopiatrici.
La qualità dell’aria non riguarda quindi solo l’inquinamento ambientale “esterno” ma, ancor di più, i luoghi chiusi, residenziali e lavorativi, poiché i composti organici volatili esistono come gas a temperatura ambiente e la via principale di esposizione è attraverso la normale respirazione.
Fotocatalisi: una potente tecnologia di sanificazione aria
Efficacia della Fotocatalisi contro i Patogeni
La fotocatalisi si è dimostrata estremamente efficace nell’eliminare un vasto spettro di microrganismi. La sua azione non si limita ai batteri Gram-negativi e Gram-positivi (comprese le resistenti endospore), ma si estende a funghi, alghe, protozoi e virus, arrivando persino a inattivare i prioni. A differenza dei metodi tradizionali, la fotocatalisi è inoltre in grado di degradare le tossine microbiche residue.
Tra le dimostrazioni scientifiche di tale capacità, citiamo Vincenzo Romano Spica, ordinario di Igiene e responsabile del laboratorio di epidemiologia e biotecnologia dell’università di Roma “Foro Italico”, che ha asserito “è una tecnologia sicuramente utile in ambienti ospedalieri o sanitari ma potrà essere utilizzata ovunque sia necessario tenere sotto controllo la carica microbica e batterica“.
Il processo fotocatalitico non si limita a uccidere le cellule batteriche, ma ne provoca la completa decomposizione attraverso un processo biochimico avanzato.
Produzione di ROS: L’attivazione del catalizzatore genera specie reattive dell’ossigeno (ROS), come radicali idrossilici e perossido di idrogeno.
Degradazione Strutturale: Queste specie attaccano direttamente la parete cellulare e la membrana citoplasmatica.
Lisi e Fuoriuscita: Il danneggiamento delle membrane causa la fuoriuscita del contenuto cellulare e la successiva lisi (rottura) della cellula.
Mineralizzazione: Il processo può culminare nella completa mineralizzazione dell’organismo, trasformando la materia organica in sostanze inerti (come acqua e CO2).
Perché il Biossido di Titanio è Superiore? Il biossido di titanio supera i comuni agenti antibatterici per diverse ragioni fondamentali: Superamento del Biofilm: La reazione fotocatalitica agisce direttamente sulla superficie di contatto, riuscendo ad aggirare lo scudo protettivo del biofilm creato dai batteri, dove i sanificanti chimici tradizionali spesso falliscono. Decomposizione delle Endotossine: Mentre molti disinfettanti lasciano residui tossici dopo la morte cellulare, la fotocatalisi decompone attivamente le endotossine rilasciate. Azione Continua e Duratura: Il TiO2 funge da catalizzatore e non si consuma durante la reazione, garantendo un effetto antibatterico e virucida costante nel tempo.
Prestazioni a Confronto.
In termini di potere disinfettante, il Biossido di Titanio offre prestazioni nettamente superiori ai sistemi convenzionali: 3 volte più efficace del cloro e 1.5 volte più efficace dell’ozono.
L’integrazione della fotocatalisi nei sistemi di filtrazione dell’aria convenzionali offre un vantaggio strategico: oltre a purificare il flusso d’aria, rende i filtri stessi autopulenti. Questo previene la proliferazione batterica sui media filtranti, riducendo la manutenzione e migliorando la qualità dell’ambiente nel lungo periodo.
Fotocatalisi attivata da UVC
una combinazione perfetta
Gli effetti sterilizzanti dell’ultraviolet germicidal irradiation (UVGI) sono stati scoperti nel tardo ‘800 e si sono affermati nel ‘900; gli UVC modificano il DNA o l’RNA dei microorganismi e quindi impediscono loro di riprodursi o di essere dannosi.
La recente pandemia ha elevato l’attenzione sulla sanificazione dell’aria e gli studi sull’efficacia germicida degli UVC ha ricevuto ulteriori, numerose conferme.
Poiché il processo fotocatalitico del TiO2 si attiva anche con emissioni nella gamma UVC, i due sistemi sono partners eccellenti per lo sviluppo di un sistema filtrante che, con un unico passaggio, abbatta:
– VOC
– Cattivi odori
– Germi, batteri e virus
Perché quindi non sfruttare questa possibilità per dare una risposta totale ad un problema che è complessivo?
Tutti i filtri della gamma fotocatalitica Depurex possono essere attivati da una fonte luminosa UVC per ottenere un livello di purificazione eccezionale.
La filtrazione fotocatalitica, abbinata agli UVC, è la risposta più avanzata per realizzare unità di trattamento aria che siano davvero efficaci nell’abbattimento dell’inquinamento indoor e nella sanificazione aria.
Per approfondire:
World Health Organization – Guidelines for indoor air quality